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	<title>Blog di DEA sistemi</title>
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	<description>Area informativa e comunicativa di DEA sistemi</description>
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		<title>Novità Volunia: presto l&#8217;apertura al grande pubblico</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 10:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordate Volunia? L’anti-Google italiano? Al lancio del motore di ricerca il commento più sentito fu «epic fail». Una bocciatura su tutta la linea: dal proiettore mal funzionante alla conferenza pomposa all’Università di Padova, tutta in italiano e priva di sottotitoli ma trasmessa in diretta streaming mondiale. Oggi, a oltre tre mesi da quel 6 febbraio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1347" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1347"><img class="alignleft size-full wp-image-1347" title="Volunia" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/volunia.png" alt="Volunia" width="200" height="200" /></a>Ricordate <strong>Volunia</strong>? L’anti-Google italiano? Al lancio del <strong>motore di ricerca</strong> il commento più sentito fu «epic fail». Una bocciatura su tutta la linea: dal proiettore mal funzionante alla conferenza pomposa all’Università di Padova, tutta in italiano e priva di sottotitoli ma trasmessa in diretta streaming mondiale. Oggi, a oltre tre mesi da quel 6 febbraio, Massimo Marchiori, il padre di Volunia, resta sereno. Ha dalla sua due importanti novità da presentare. «Tra poche ore sarà disponibile una nuova versione per i nostri power user, le persone selezionate che stanno sperimentando la versione beta», annuncia a LaStampa.it. E poi la notizia: «Entro il 14 giugno tutti gli utenti del web potranno avere accesso a Volunia».</p>
<p>Battezzato con questo nome usando le parole “<strong>volo</strong>” e “<strong>luna</strong>”, Volunia vuole simboleggiare, nell’intento di Marchiori, «il balzo in avanti che il motore di ricerca garantisce». Si tratterebbe di «una nuova esperienza del web», come dice il claim delle presentazioni video su YouTube. In pratica, il motore consente principalmente due cose. La prima è quella di vedere e muoversi in una mappa del sito in consultazione “volando” sopra i contenuti che ospita. La seconda è l’elemento sociale. Entrando in un sito attraverso Volunia si ha la possibilità di sapere quante altre persone lo stanno consultando in quello stesso momento. E soprattutto si può interagire con loro, creando così una “comunità di interessi” che va oltre alle nostre amicizie reali e virtuali via Facebook.</p>
<p><span id="more-1346"></span>«Ecco i primi sostanziali cambiamenti»Da venerdì 18 maggio Volunia rafforzerà la funzione di ricerca (la parte seek) attraverso l’integrazione con uno dei principali motori di ricerca presenti sul mercato. «Non posso dirvi ancora quale, lo scoprirete presto», dice Marchiori ma aggiunge sorridendo: «La gamma di scelta non è poi così alta». Certo, il fatto che Volunia debba ricorrere a un search engine straniero potrebbe sembrare un fallimento. Non per il suo ideatore: «Nella mia idea iniziale la parte dedicata alla ricerca non era prioritaria». E spiega: «Le due persone e mezza del mio team che si occupano di indicizzare la rete non possono competere con i colossi mondiali». Ma c&#8217;è di più: Volunia avrà una nuova vesta grafica. «Abbiamo ascoltato le diverse critiche ricevute: saremo graficamente più accattivanti e funzionali». E poi ci saranno «documenti più chiari ed esaustivi riguardo alla privacy».</p>
<p>La data è una di quelle da segnarsi sul calendario: il 14 giugno Volunia aprirà alla rete. «Stiamo lavorando per potere aprire a tutti», spiega Marchiori. E aggiunge: «Finisce così la fase preliminare in cui il sito era aperto solo a utenti selezionati e registrati». Il lancio in pompa magna serviva anche ad attrarre investitori. Cosa che, dice il professore dell’Università di Padova, è avvenuta. «Ci sono state delle trattative e stiamo proseguendo i colloqui». Resta un disappunto: se Volunia fosse nata nella Silicon Valley anziché vicino ai colli Euganei, il capitale iniziale sarebbe stato diverso. «Avrei avuto a disposizione 20 milioni di dollari, il minimo per una start up di questo tipo», commenta amaro Marchiori. Che però non demorde: «Ci siamo arrangiati con 2 milioni e un team da 10 persone». Troppo poco per sfidare la big G: proprio ieri, giovedì 16 marzo, Google ha lanciato negli Stati Uniti il Graphic Knowledge, una nuova concezione di motore di ricerca semantico che lavora secondo “grafici della conoscenza”. Ma Marchiori assicura: «La nostra idea è diversa sia nei contenuti sia dal punto di vista tecnico. L’obiettivo resta quello: passare da un web centralizzato a una rete decentralizzata». Un’idea rivoluzionaria, insomma. Ma la rivoluzione, conclude Marchiori, è solo all’inizio: «Abbiamo sviluppato solo il 5% delle nostre potenzialità. Se tutto andrà bene, ne vedrete delle belle».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&amp;ID_articolo=10425&amp;ID_sezione=38">www.lastampa.it</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1346&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1346" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1346&amp;text=Novit%C3%A0%20Volunia%3A%20presto%20l%26%238217%3Bapertura%20al%20grande%20pubblico&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1346" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1346&amp;title=Novit%C3%A0%20Volunia%3A%20presto%20l%26%238217%3Bapertura%20al%20grande%20pubblico" id="wpa2a_2"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Google inventa l&#8217;auto senza conducente</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:59:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità Google]]></category>
		<category><![CDATA[auto google]]></category>
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		<description><![CDATA[Con un’impresa rivoluzionaria, Google diventerà la prima azienda proprietaria di un’auto senza guidatore, che potrà procedere legalmente su strade pubbliche. La società di software ha ottenuto la licenza dalla Motorizzazione del Nevada, mercoledì. Google ha equipaggiato un’auto mettendo insieme la Prius Toyota, un’Audi TT e una Lexus Rx450h con una tecnologia “auto-guidante” che ha un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1342" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1342"><img class="alignleft size-full wp-image-1342" title="Auto Google" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/auto-google.png" alt="Auto Google" width="200" height="200" /></a>Con un’impresa rivoluzionaria, <strong>Google </strong>diventerà la prima azienda proprietaria di un’<strong>auto</strong> senza guidatore, che potrà procedere legalmente su strade pubbliche. La società di software ha ottenuto la licenza dalla Motorizzazione del Nevada, mercoledì.</p>
<p>Google ha equipaggiato un’auto mettendo insieme la Prius Toyota, un’Audi TT e una Lexus Rx450h con una tecnologia “auto-guidante” che ha un sofisticato auto-pilota dotato di sensori per accorgersi degli oggetti che lo circondano. Il direttore dell’ufficio del Nevada ritiene che si tratti «dell’auto del futuro».</p>
<p>Durante i test Google non ha avuto incidenti, mentre gli «errori umani causano il 90% degli incidenti automobilistici».</p>
<p><span id="more-1338"></span>«Una volta diffuse &#8211; ha affermato, a Metro, Sebastian Anthony del blog tecnologico “ExtremeTech” &#8211; avremo meno traffico, meno inquinamento». Anthony non crede che il costo di tale tecnologia potrebbe limitarne la diffusione. «Non usano hardware troppo costosi. E già molte auto moderne hanno tecnologie sofisticate. Nel lungo periodo non ci sarà più differenza tra un’auto normale e una autonoma».</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.metronews.it/master.php?pagina=notizia.php&amp;id_notizia=5066">www.metronews.it</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1338&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1338" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1338&amp;text=Google%20inventa%20l%26%238217%3Bauto%20senza%20conducente&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1338" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1338&amp;title=Google%20inventa%20l%26%238217%3Bauto%20senza%20conducente" id="wpa2a_4"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Come importare i &#8220;Preferiti&#8221; su Firefox, da Explorer</title>
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		<pubDate>Wed, 09 May 2012 08:00:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il numero di browser disponibili sul mercato sembra essere in continuo aumento. Explorer, Firefox, Safari, Chrome, Opera. E chi più ne ha, più ne metta. Se ieri non esisteva possibilità di scelta, oggi ognuno può decidere quale sia il proprio browser prediletto, ripudiando quello che si è stati costretti ad utilizzare fino al momento per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1332" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1332"><img class="alignleft size-full wp-image-1332" title="Internet Explorer &amp; Mozilla Firefox" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/Internet-Explorer-Mozilla-Firefox.png" alt="Internet Explorer &amp; Mozilla Firefox" width="200" height="200" /></a>Il numero di browser disponibili sul mercato sembra essere in continuo aumento. <strong>Explorer</strong>, <strong>Firefox</strong>, <strong>Safari</strong>, <strong>Chrome</strong>, <strong>Opera</strong>. E chi più ne ha, più ne metta.</p>
<p>Se ieri non esisteva possibilità di scelta, oggi ognuno può decidere quale sia il proprio browser prediletto, ripudiando quello che si è stati costretti ad utilizzare fino al momento per mancanza di alternative.</p>
<p>Ma come si fa a salvare quelle impostazioni che si sono date al vecchio browser sul nuovo prescelto? Come non perdere i <strong>Segnalibri </strong>salvati nel corso degli anni?</p>
<p>Vediamo un&#8217;utile guida che spiega brevemente ed in maniera molto chiara come importare i <strong>Preferiti </strong>di Internet Explorer su Mozilla Firefox.</p>
<p><span id="more-1326"></span>Avviare Mozilla Firefox e premere il tasto <strong>Alt </strong>per visualizzare temporaneamente il menù tradizionale nella barra in alto. Successivamente fare clic sul menù <strong>File </strong>e selezionare <strong>Importa&#8230;</strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-1327" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1327"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1327" title="Mozilla Firefox Importa" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/mozilla-firefox-importa-300x267.png" alt="Mozilla Firefox Importa" width="300" height="267" /></a></strong></p>
<p><strong><a rel="attachment wp-att-1327" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1327"></a></strong>Selezionare <strong>Microsoft Internet Explorer</strong> e fare clic su <strong>Avanti</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1328" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1328"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1328" title="Mozilla Firefox &amp; Internet Explorer" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/mozilla-firefox-explorer-300x239.png" alt="Mozilla Firefox &amp; Internet Explorer" width="300" height="239" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1328" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1328"></a>Verranno mostrati tutti i dati e le impostazioni che possono essere importati. Selezionare gli oggetti da importare e fare clic su <strong>Avanti</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1329" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1329"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1329" title="Mozilla Firefox - Importa Oggetti" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/mozilla-firefox-importa-oggetti-300x239.png" alt="Mozilla Firefox - Importa Oggetti" width="300" height="239" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1329" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1329"></a>Fare clic su <strong>Fine</strong>. Gli oggetti selezionati verranno importati su Mozilla Firefox.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1330" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1330"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1330" title="Importazioni su Mozilla Firefox" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/mozilla-firefox-importazioni-300x239.png" alt="Importazioni su Mozilla Firefox" width="300" height="239" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-1330" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1330"></a>I segnalibri importati saranno inseriti in una cartella chiamata <strong>Da Internet Explorer</strong>.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1331" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1331"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1331" title="Importa da Internet Explorer" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/mozilla-firefox-import-297x300.png" alt="Importa da Internet Explorer" width="297" height="300" /></a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1326&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1326" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1326&amp;text=Come%20importare%20i%20%26%238220%3BPreferiti%26%238221%3B%20su%20Firefox%2C%20da%20Explorer&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1326" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1326&amp;title=Come%20importare%20i%20%26%238220%3BPreferiti%26%238221%3B%20su%20Firefox%2C%20da%20Explorer" id="wpa2a_6"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Meetaninmate, il social network che schiude le carceri</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 13:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
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		<description><![CDATA[L&#8217;ultima novità USA è il social network per carcerati: meetaninmate.com. L&#8217;idea è quella di mettere in contatto i galeotti statunitensi con l&#8217;esterno, per colmare la distanza che c&#8217;è tra loro e le persone libere. La home del sito recita più o meno così:  “Lo sapevate che esistono migliaia di detenuti maschi e femmine che passano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1322" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1322"><img class="alignleft size-medium wp-image-1322" title="Meet An Inmate" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/meeaninmate-300x296.jpg" alt="Meet An Inmate" width="300" height="296" /></a>L&#8217;ultima novità USA è il social network per carcerati: <a href="http://www.meetaninmate.com">meetaninmate.com</a>. L&#8217;idea è quella di mettere in contatto i galeotti statunitensi con l&#8217;esterno, per colmare la distanza che c&#8217;è tra loro e le persone libere. La home del sito recita più o meno così:  “Lo sapevate che esistono migliaia di detenuti maschi e femmine che passano le ore ad attendere che qualcuno  scriva loro per condividere esperienze? Sono tutte persone molto vere e sono alla ricerca di amici di penna! [...] Non essere timido, fai un tentativo! Anche se sono in prigione, non significa che sono individui cattivi. La maggior parte di loro sa essere divertente, affettuosa, intelligente, affidabile, sexy e molto passionale. Può essere molto divertente la comunicazione con loro: gradiscono parlare di sport, musica e arte proprio come te. Tuttavia sono condannati quali criminali e deve essere usata cautela&#8230;”</p>
<p>In pochi, come prevedibile, spiegano la causa della loro detenzione. Poi sfogliando qualche foto in più e leggendo le descrizioni più approfondite ci si accorge che si tratta di persone normalissime, che stanno scontando un errore commesso nella loro vita, e con la voglia di “evadere” e di conoscere altra gente. Il più delle volte si percepisce il desiderio di sfruttare l&#8217;occasione per incontrare la dolce metà.</p>
<p>Sembra tutto molto semplice, prendi il codice del carcerato, carta e penna, e gli scrivi una lettera. Se si leggono però bene le “avvertenze”, ci si rende conto che non è tutto rose e fiori: è necessario porre molta attenzione ed evitare possibili truffe. Si consiglia agli utenti maggiorenni che vogliono iniziare un dialogo con uno di questi detenuti di rivolgersi al penitenziario dove sono ospitati, per conoscere che tipo di reato hanno commesso: “Alcuni sono conosciuti per aver truffato i loro compagni di penna, inviando foto false e informazioni errate sul loro conto con il solo scopo di circuire le vittime. Tuttavia la maggior parte cerca qualcosa di vero, qualcuno a cui scrivere e di cui prendersi cura”.</p>
<p>E voi cerchereste l&#8217;amore in galera?</p>
<p>Fonte: <a href="http://vitadicoppia.blogosfere.it/2012/05/social-network-nuova-trovata-usa-una-rete-per-carcerati.html">http://vitadicoppia.blogosfere.it</a></p>
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		<title>Dona gli organi&#8230; su Facebook!</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 08:49:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Social network]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
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		<category><![CDATA[social network]]></category>

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		<description><![CDATA[«Impegnato», «uomo», «donatore di organi»: Facebook ha lanciato la nuova opzione «Organ Donor» che lo stesso fondatore Mark Zuckerberg descrive come una novità «che può salvare migliaia di vite umane». Da oggi, infatti, tutti gli utenti potranno scrivere sul loro diario, alla voce «Avvenimento importante», se sono o meno donatori di organi (o perlomeno indicare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1317" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1317"><img class="alignleft size-full wp-image-1317" title="Organ Donor" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/05/organ_donor1.png" alt="Organ Donor" width="200" height="200" /></a>«Impegnato», «uomo», «donatore di organi»: Facebook ha lanciato la nuova opzione «<strong>Organ Donor</strong>» che lo stesso fondatore Mark Zuckerberg descrive come una novità «che può salvare migliaia di vite umane».</p>
<p>Da oggi, infatti, tutti gli utenti potranno scrivere sul loro diario, alla voce «Avvenimento importante», se sono o meno donatori di organi (o perlomeno indicare la loro volontà di donare gli organi) ed informare così gli amici della decisione presa. In questo modo possono automaticamente accedere ai link dei registri dei donatori e iscriversi immediatamente. La funzione è al momento disponibile solo per gli iscritti al social network negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Fra qualche mese, però, verrà estesa anche ad altri Paesi.</p>
<p><span id="more-1315"></span>Facebook vuole i tuoi organi? Non è proprio così. Ciononostante, d’ora in poi la donazione diventa «social». Il più grande network sociale del mondo &#8211; che recentemente ha superato i 900 milioni di iscritti &#8211; spera così di incentivare altri iscritti a diventare donatori di organi. Questi potranno infatti aggiungere l&#8217;informazione al profilo e ciò permetterà di aiutare chi è in cerca di un organo. «È un modo per contribuire a risolvere il grande problema della donazione degli organi», ha spiegato il 27enne Zuckerberg in un’intervista rilasciata al programma della Abc, Good Morning America. L’ispirazione, ha specificato il fondatore e amministratore delegato, è nata parlando con la fidanzata Priscilla Chan (studentessa di medicina), ma anche grazie all’amicizia con Steve Jobs che, ricordiamo, si era sottoposto a trapianto di fegato prima di morire lo scorso anno.</p>
<p>Come funziona il nuovo servizio? Molto semplice. Come spiega il sito Mashable, nella sezione «Live Event» (Avvenimento importante) è stata aggiunta una nuova voce all’interno della categoria «Salute e benessere», appunto: «Donatore di organi». Dalle pagine online del New York Times intervengono due esperti di trapianti che si dicono molto fiduciosi sul successo della campagna di Facebook. «Questo è una giornata storica», dice Andrew M. Cameron, responsabile dei trapianti d’organi dell’ospedale Johns Hopkins di Baltimora nel Maryland. Negli Usa (che contano 161 milioni di utenti su Facebook), sono meno della metà i cittadini registrati nelle liste dei donatori; ogni anno muoiono circa 7000 persone proprio a causa della mancanza di organi da trapiantare.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/12_maggio_01/facebook-opzione-donatore-organi_8d7f9358-93ae-11e1-8fab-95894237e3d0.shtml">www.corriere.it</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1315&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1315" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1315&amp;text=Dona%20gli%20organi%26%238230%3B%20su%20Facebook%21&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1315" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1315&amp;title=Dona%20gli%20organi%26%238230%3B%20su%20Facebook%21" id="wpa2a_10"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Linux, un&#8217;invenzione da premio</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 10:28:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[linus torvalds]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[millennium technologsy price]]></category>

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		<description><![CDATA[A Linus Torvalds, il creatore di Linux, verrà attribuito il Millennium Technology Prize. Il premio in questione gli è stato conferito per celebrare l’innovazione tecnologica in grado di migliorare la qualità della vita umana. Infatti l’Accademia Tecnologica finlandese che attribuisce tale premio, ha spiegato che il riconoscimento va all’informatico perché il suo software è riuscito [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1311" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1311"><img class="alignleft size-full wp-image-1311" title="Linus Torvalds" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/04/linus_torvalds.png" alt="Linus Torvalds" width="200" height="200" /></a>A <strong>Linus Torvalds</strong>, il creatore di <strong>Linux</strong>, verrà attribuito il <strong>Millennium Technology Prize</strong>. Il premio in questione gli è stato conferito per celebrare l’innovazione tecnologica in grado di migliorare la qualità della vita umana. Infatti l’Accademia Tecnologica finlandese che attribuisce tale premio, ha spiegato che il riconoscimento va all’informatico perché il suo software è riuscito a diventare la base fondamentale di tablet, smartphone, computer e decoder in tutto il mondo.</p>
<p>In effetti è possibile vedere come oggi moltissime persone utilizzino tutti questi dispositivi tecnologici, i quali riescono a rendere più facile e più piacevole sia il lavoro che la vita sociale. Il premio sarà attribuito a Torvalds nel corso di una cerimonia che si svolgerà il 13 giugno a Helsinki in Finlandia.</p>
<p><span id="more-1310"></span>Torvalds decise di sviluppare Linux perché insoddisfatto dei sistemi con cui aveva avuto a che fare. Il nucleo da cui fu sviluppato il sistema operativo GNU/Linux fu un kernel. La prima versione di Linux che poté essere utilizzata arrivò nel 1994. Si trattava della versione 1.0 di Linux. Lo stesso Torvalds continuò a monitorare lo sviluppo del sistema operativo che aveva inventato.</p>
<p>Jim Zemlin, direttore esecutivo della fondazione Linux, a proposito di Torvalds e della sua creazione, ha dichiarato: “Milioni di computer, smartphone e videoregistratori digitali come il TiVo funzionano con Linux. I risultati ottenuti da Torvalds hanno un impatto enorme nello sviluppo condiviso dei software e nell’apertura del Web, rendendolo accessibile a milioni, se non addirittura a miliardi di persone”.</p>
<p>È passato ormai molto tempo dall’anno in cui è apparsa la prima versione di Linux. Era il lontano 1991. Adesso Linux è diventato il sistema operativo che permette il funzionamento di alcune società importanti nell’ambito della rete, basti pensare ad Amazon, Google, Twitter e Facebook.</p>
<p>Scegliere e scaricare Linux come sistema operativo comporta sicuramente dei vantaggi. Proprio l’anno scorso Linux ha compiuto 20 anni e ancora è molto elogiato da parte di tutti.</p>
<p>Attribuire il Millennium Technology Prize al creatore di Linux vuol dire riconoscere l’importanza del suo sistema operativo.</p>
<p>Fonte: <a href="http://software.tuttogratis.it/news/linus-torvalds-al-padre-di-linux-il-premio-millennium-technology-prize/P116153/">http://software.tuttogratis.it</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1310&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1310" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1310&amp;text=Linux%2C%20un%26%238217%3Binvenzione%20da%20premio&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1310" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1310&amp;title=Linux%2C%20un%26%238217%3Binvenzione%20da%20premio" id="wpa2a_12"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Photoshop: oggetto a colori dentro immagine in bianco e nero</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 07:24:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[tutorial photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Adobe Photoshop è un programma di foto-ritocco che consente davvero di sbizzarrirsi. E non è difficile da utilizzare! Bastano pochi e semplici passaggi per ottenere risultati sorprendenti. Vediamo, per esempio,  come realizzare un oggetto a colori all&#8217;interno di un&#8217;immagine in bianco e nero. Di seguito, un tutorial video con spiegazione scritta. Buon divertimento! 1-Aprire un&#8217;immagine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1304" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1304"><img class="alignleft size-full wp-image-1304" title="Frutta" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/04/frutta.png" alt="Frutta" width="200" height="200" /></a><strong>Adobe Photoshop</strong> è un programma di foto-ritocco che consente davvero di sbizzarrirsi. E non è difficile da utilizzare! Bastano pochi e semplici passaggi per ottenere risultati sorprendenti.</p>
<p>Vediamo, per esempio,  come realizzare un oggetto a colori all&#8217;interno di un&#8217;immagine in bianco e nero. Di seguito, un tutorial video con spiegazione scritta. Buon divertimento!</p>
<p>1-Aprire un&#8217;immagine all&#8217;interno di Photoshop<br />
2-Duplicare l&#8217;immagine, facendo click col tasto destro del mouse sul livello dell&#8217;immagine stessa<br />
3-Nascondere il livello duplicato, cliccando sull&#8217;occhio a sinistra del livello stesso<br />
<span id="more-1303"></span>4-Trasformare in b/n i colori dell&#8217;immagine, cliccando su Immagine nel menù in alto, quindi su Regolazioni e Bianco e nero&#8230;<br />
5-Spostarsi sul livello precedentemente nascosto e farlo ricomparire (cliccando nel quadratino vuoto a sinistra del livello stesso)<br />
6-Usare lo strumento Gomma per cancellare tutta l&#8217;immagine ad eccezione dell&#8217;oggetto che si vuole lasciare a colori<br />
7-Salvare l&#8217;immagine, attribuendo al file l&#8217;estensione desiderata (es: .jpg)</p>
<p><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/TJVsQxgNzUs?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/TJVsQxgNzUs?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=TJVsQxgNzUs&amp;context=C41becb2ADvjVQa1PpcFNguEVA9En20RxsrMXmgJUMPB6Eglp1VEc=">Canale YouTube di DEA sistemi</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1303&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1303" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1303&amp;text=Photoshop%3A%20oggetto%20a%20colori%20dentro%20immagine%20in%20bianco%20e%20nero&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1303" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1303&amp;title=Photoshop%3A%20oggetto%20a%20colori%20dentro%20immagine%20in%20bianco%20e%20nero" id="wpa2a_14"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>QBO, il robot di Linux</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 12:45:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Linux]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[qbo]]></category>
		<category><![CDATA[robot]]></category>

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		<description><![CDATA[Il robottino è realizzato come un prototipo sperimentale per amanti del fai-da-te, utilizza hardware compatibile x86 ed è “powered by Linux”. TheCorpora ha fatto sapere che saranno rilasciate tre versioni del robottino. Inizialmente sarà disponibile un kit che permetterà ai coraggiosi volontari, che vorranno farlo, di costruire il proprio robot personale partendo da zero. Se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1300" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1300"><img class="alignleft size-full wp-image-1300" title="QBO" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/04/qbo.png" alt="QBO" width="200" height="200" /></a>Il <strong>robottino </strong>è realizzato come un prototipo sperimentale per amanti del fai-da-te, utilizza hardware compatibile x86 ed è “powered by Linux”.</p>
<p>TheCorpora ha fatto sapere che saranno rilasciate tre versioni del robottino. Inizialmente sarà disponibile un kit che permetterà ai coraggiosi volontari, che vorranno farlo, di costruire il proprio robot personale partendo da zero. Se non avete le mani abbastanza ferme da voler affrontare un’impresa così ardua (in realtà non è poi così difficile), o più semplicemente vi piace la “pappa pronta”, non preoccupatevi: TheCorpora metterà a vostra disposizione due versioni del robot in kit pre-assemblati. La Lite Edition sarà disponibile con processore Intel Atom, mentre la Pro Edition disporrà di un più potente processore Intel Core i3.</p>
<p><span id="more-1299"></span>Il robot QBO ha una miriade di feature a disposizione degli sviluppatori che vorranno utilizzarle. Tra queste, incorporati nell robot troviamo quattro sensori ad ultrasuoni, due webcam HD che vengono utilizzate come occhi, e anche un sensore ASUS 3D che scannerizza l’ambiente circostante per generare un modello tridimensionale dello stesso che può essere applicato su una mappa bidimensionale generata dagli altri sensori. Sfortunatamente, al momento non è stata rivelata alcuna informazione relativa al prezzo delle tre diverse versioni del robot QBO.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.hwjournal.net/home-entertainment/qbo-il-robot-linux-powered-in-pre-ordine-dal-18-aprile-10136">www.hwjournal.net</a></p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; border-image: initial; font-family: 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; color: #333333; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Il robottino è realizzato come un prototipo sperimentale </strong>per amanti del fai-da-te, utilizza hardware compatibile x86 ed è “powered by Linux”.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; border-image: initial; font-family: 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; color: #333333; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong><a style="border-image: initial; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-family: inherit; vertical-align: baseline; color: #0052a3; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://www.thecorpora.com/" target="_blank">TheCorpora</a> ha fatto sapere che saranno disponibili tre versioni del robottino</strong>. Inizialmente sarà disponibile un kit che permetterà ai coraggiosi volontari che vorranno farlo di costruire il proprio robot personale partendo da zero. Se non avete le mani abbastanza ferme da voler affrontare un’impresa così ardua (in realtà non è poi così difficile!), o più semplicemente vi piace la “pappa pronta”, non preoccupatevi: TheCorpora metterà a vostra disposizione due versioni del robot in kit pre-assemblati. <strong>La Lite Edition sarà disponibile con processore Intel Atom, mentre la Pro Edition disporrà di un più potente processore Intel Core i3</strong>.</p>
<p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.25em; margin-left: 0px; border-image: initial; font-family: 'Lucida Grande', Arial, Helvetica, sans-serif; vertical-align: baseline; color: #333333; padding: 0px; border: 0px initial initial;"><strong>Il robot QBO ha una miriade di feature a disposizione degli sviluppatori</strong> che vorranno utilizzarle. Tra queste, incorporati nel corpo del robot troviamo quattro sensori ad ultrasuoni, due webcam HD che vengono utilizzate come occhi, e anche un sensore ASUS 3D che scannerizza l’ambiente circostante per generale un modello tridimensionale dello stesso che può essere applicato su una mappa bidimensionale generata dagli altri sensori. Sfortunatamente, al momento non è stata rivelata alcuna informazione relativa al prezzo delle tre diverse versioni del robot QBO.</p>
</div>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1299&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1299" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1299&amp;text=QBO%2C%20il%20robot%20di%20Linux&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1299" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1299&amp;title=QBO%2C%20il%20robot%20di%20Linux" id="wpa2a_16"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Modificare il colore di un oggetto con Photoshop</title>
		<link>http://www.deasistemi.net/?p=1294</link>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 09:43:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[photoshop]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi non ha mai provato a giocare col fotoritocco per ottenere immagini simpatiche o effetti strabilianti? A volte aggiustare quel “qualcosa che non va” presente in una foto può essere davvero molto semplice e divertente. Di seguito un tutorial video corredato di guida, che in pochi passaggi molto chiari e precisi spiega come utilizzare Photoshop [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1295" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1295"><img class="alignleft size-full wp-image-1295" title="Photoshop" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/04/photoshop.png" alt="Photoshop" width="200" height="200" /></a>Chi non ha mai provato a giocare col <strong>fotoritocco </strong>per ottenere immagini simpatiche o effetti strabilianti? A volte aggiustare quel “qualcosa che non va” presente in una foto può essere davvero molto semplice e divertente.</p>
<p>Di seguito un tutorial video corredato di guida, che in pochi passaggi molto chiari e precisi spiega come utilizzare <strong>Photoshop </strong>per riuscire a cambiare il colore di un soggetto ritratto all&#8217;interno di un&#8217;immagine.</p>
<p>1-Aprire l&#8217;immagine con Photoshop</p>
<p>2-Utilizzare lo strumento Contagocce per selezionare il colore che si vuole cambiare</p>
<p>3-Cliccare su Immagine nel menù in alto, quindi su Regolazioni e Sostituisci colore &#8230;</p>
<p><span id="more-1294"></span>4-Modificare il valore della Tolleranza, quindi quello della Tonalità (e, qualora necessario, di Saturazione e Luminosità), fino ad ottenere il colore desiderato</p>
<p>5-Salvare l&#8217;immagine, attribuendo al file l&#8217;estensione desiderata (es: .jpg)</p>
<p><object width="560" height="345"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xRhyycjC2JQ?version=3&amp;hl=it_IT" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="345" src="http://www.youtube.com/v/xRhyycjC2JQ?version=3&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Fonte: <a href="http://www.youtube.com/watch?v=xRhyycjC2JQ&amp;context=C45449daADvjVQa1PpcFPCCuuwf3U2HvNtKU_a2g-InJxa8vTNlUE=">Canale YouTube di DEA sistemi</a></p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1294&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1294" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1294&amp;text=Modificare%20il%20colore%20di%20un%20oggetto%20con%20Photoshop&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1294" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1294&amp;title=Modificare%20il%20colore%20di%20un%20oggetto%20con%20Photoshop" id="wpa2a_18"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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		<title>Piccolo vademecum del buon senso</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 10:31:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>DEA sistemi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Varie]]></category>
		<category><![CDATA[curriculum vitae]]></category>
		<category><![CDATA[cv]]></category>
		<category><![CDATA[documentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[Quando inviamo documentazioni su noi stessi, spesso non riflettiamo abbastanza su quale sarà l&#8217;impatto sul nostro lettore/interlocutore. Specie se lo scopo del nostro invio è una richiesta precisa, come una domanda per un posto di lavoro che comporta l&#8217;invio di un curriculum, è importante dare subito un&#8217;impressione di professionalità e non lasciare nulla di intentato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-1290" href="http://www.deasistemi.net/?attachment_id=1290"><img class="alignleft size-full wp-image-1290" title="Curriculum Vitae -  Formato Europeo" src="http://www.deasistemi.net/wp-content/uploads/2012/04/cv.png" alt="Curriculum Vitae -  Formato Europeo" width="200" height="200" /></a>Quando inviamo <strong>documentazioni </strong>su noi stessi, spesso non riflettiamo abbastanza su quale sarà l&#8217;impatto sul nostro lettore/interlocutore. Specie se lo scopo del nostro invio è una richiesta precisa, come una domanda per un posto di lavoro che comporta l&#8217;invio di un <strong>curriculum</strong>, è importante dare subito un&#8217;impressione di professionalità e non lasciare nulla di intentato.</p>
<p>Chi riceve tali documenti molto difficilmente ci conosce e la sua prima e rapidissima impressione sarà quella che diamo attraverso i nostri dati. Una regola d&#8217;oro è quella di evitare come la peste dati esoterici ed email fantasiose. Una costituita semplicemente da <em>nome.cognome@nomedominio.ext</em> è sicuramente preferibile su altro. Evitiamo soprannomi, tifo sportivo, inclinazione politica e/o religiosa ed altre informazioni troppo personali, perché queste potrebbero da subito attirarci l&#8217;antipatia dell&#8217;interlocutore. Se proprio vogliamo distinguerci e ne abbiamo la possibilità, possiamo anche usare un dominio personalizzato con il nostro cognome, nome@cognome.ext anche questo del tutto sobrio.</p>
<p><span id="more-1286"></span>Ma anche sul dominio bisogna porre attenzione. Evitiamo che questo racconti troppo di noi ed utilizziamo un account “anonimo” come quelli forniti da Google, Yahoo, Microsoft, ecc&#8230; Mandare un&#8217;email con il formato nome.cognome@tifosampdoria.it potrebbe essere subito un autogol non previsto (tanto per restare nella metafora calcistica).</p>
<p>Riflettiamo anche sulla foto che spesso accompagna le nostre documentazioni, più i curriculum a dire il vero. Anche qui la sobrietà gioca sempre il ruolo chiave. Non pubblichiamo foto di nostre vacanze, durante feste, concerti ed affini: potrebbero infastidire il nostro interlocutore. Una semplice foto, non stile patente, ma sorridente ed in primo piano è più che sufficiente.</p>
<p>Quindi ricapitoliamo le regole d&#8217;oro per l&#8217;invio di documentazioni personali:</p>
<ol>
<li>Evitare email con soprannomi;</li>
<li>Usare domini “famosi” e con nessun riferimento alle nostre passioni;</li>
<li>Nessun accenno in nessuna parte dell&#8217;email ad informazioni personali e forvianti;</li>
<li>Foto sobrie e senza riferimenti troppo marcati.</li>
</ol>
<p>Queste poche regole non ci regaleranno un vantaggio, ma sicuramente neanche uno svantaggio iniziale, il quale potrebbe precludere, in casi estremi, la lettura dell&#8217;intero documento.</p>
<div id="fbilike" style="float:right; margin-right:10px;"><iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1286&amp;layout=button_count&amp;show_faces=false&amp;width=105&amp;action=like&amp;font=verdana&amp;colorscheme=light" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" style="border:none; overflow:hidden; width:105px; height:22px"></iframe></div><div id="tweetbutton1286" class="tw_button" style="float:left;margin-right:10px;"><a href="http://twitter.com/share?url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1286&amp;text=Piccolo%20vademecum%20del%20buon%20senso&amp;related=&amp;lang=en&amp;count=horizontal&amp;counturl=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1286" class="twitter-share-button"  style="width:55px;height:22px;background:transparent url('http://www.deasistemi.net/wp-content/plugins/wp-tweet-button/tweetn.png') no-repeat  0 0;text-align:left;text-indent:-9999px;display:block;">Tweet</a></div><p><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.deasistemi.net%2F%3Fp%3D1286&amp;title=Piccolo%20vademecum%20del%20buon%20senso" id="wpa2a_20"><img src="wp-includes/images/condividi.png" alt="Share"/></a></p>]]></content:encoded>
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