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Influenza nell’aria? Chiedilo a Google
Un algoritmo messo a punto dagli esperti di Google interpreta le ricerche degli utenti sui malanni di stagione e realizza una mappa aggiornata in tempo reale sulla diffusione del virus dell’influenza.Quando arriverà l’influenza? Ma soprattutto, quando se ne andrà? Beh, come per tante altre informazioni basta chiedere… a Google. Anche perché le sue risposte sono così affidabili che il Center For Diasease Control americano, l’ente del governo preposto al monitoraggio della diffusione delle malattie, da quest’anno è diventato partner dell’azienda di Mountain View.
Ma che cosa c’entra Google con la migrazione stagionale del virus influenzale? La risposta è semplice: il colosso californiano dispone di quella che probabilmente è la più grande banca dati al mondo sugli interessi della popolazione, aggiornata in tempo reale 24 ore su 24.
Gli esperti di Google sono riusciti a creare un algoritmo che mette in relazione i volumi di ricerca dei termini legati all’influenza (per esempio sintomi, rimedi, consigli e terapie) con l’effettiva diffusione del virus nei vari paesi. Google riesce cioè a capire, a partire dalle ricerche degli utenti, che in una determinata area geografica sta accadendo qualcosa di rilevante. E i dati a disposizione dell’azienda sono così tanti e precisi da permettere una mappatura della diffusione dell’influenza specifica per ogni città o provincia, almeno nei paesi più grandi come Stati Uniti, Canada o Australia.
Il progetto Google Flu Trends è attivo dal 2006 e ad oggi tiene sotto controllo gli spostamenti del virus dell’influenza in 25 paesi nei cinque continenti. Al momento l’Italia non è tra questi, ma possiamo monitorare l’evoluzione del virus nei paesi confinanti con il nostro. I dati forniti dagli utenti, che inconsapevolmente partecipano ad uno dei più grandi progetti al mondo di scienza distribuita, si stanno rivelando particolarmente utili proprio in queste settimane al sistema ospedaliero americano, che sta affrontando una delle peggiori epidemie influenzali degli ultimi anni. Come si vede dalla mappa, chi sta programmando un viaggio negli States farà bene ad armarsi di antipiretici e fazzoletti di carta visto che il paese sembra stretto per intero nella morsa del virus. Meno grave è invece la situazione nell’Europa Mediterranea e nei paesi a sud dell’Equatore, dove adesso è piena estate.
Fonte: www.focus.it
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