• Facebook sa chi sei. E ti “tagga”

    Data: 16-06-2011  |   Argomento: Social network  |   Tags: ,,,,,,,

    FacebookPartecipare a una festa di persone semi-sconosciute, essere fotografati e ritrovarsi, il giorno dopo, su Facebook con nome e cognome ben in evidenza. È questo ciò che accade per mezzo della nuova funzionalità introdotta, di recente, dal social network.

    Non si tratta di semplici tag “manuali”, che possiamo decidere di riservarci a nostro piacimento, bensì di una nuova applicazione che rivela, appena dopo aver caricato la foto, in tempo reale, l’identità dei soggetti presenti nell’immagine, confrontando i volti degli stessi con i profili degli oltre 600 milioni di utenti che Facebook può vantare.

    Il riconoscimento automatico dei volti, che secondo alcune correnti di pensiero lede il diritto alla riservatezza delle persone, è stato introdotto nel social network come funzione di default. Come fare per disattivarla? Graham Cluley, informatico della “Sophos”, società leader a livello mondiale nel settore della sicurezza informatica, illustra i principali passi da seguire per potersi sbarazzare di questa novità.

    «Cliccare su “Account” in alto a destra, successivamente su “Impostazioni privacy” e di conseguenza su “Personalizza impostazioni”. In seguito a questi primi 3 passaggi, bisogna ricercare “Suggerisci agli amici le foto in cui ci sono io”, andare su “Modifica le impostazioni” e spuntare la casella “No”».

    Da tempo, molte società che si occupano di sicurezza informatica pressano Facebook, affinché l’introduzione di queste nuove funzionalità non parta in default, lasciando agli utenti la libertà di attivarle a proprio piacimento. Oggettivamente, stando alle dinamiche pubblicitarie che ruotano attorno a queste nuove funzioni, pare mera utopia pensare che Facebook possa accogliere positivamente questa richiesta. Difatti, qualora decidessero di affidare alla volontà degli utenti la possibilità di usufruire o meno di queste funzioni, limiterebbero le proprie potenzialità pubblicitarie e di conseguenza gli introiti in denaro.

    Insomma, per essere tutelati, almeno in Italia, bisognerà attendere probabilmente la fine dell’estate. Per quel periodo dovrebbe entrare in vigore la direttiva europea 136/2009 che inaugura il principio dell’opt-in per la pubblicità web: sarà questa a vietare alle aziende, che si servono dei social network, la raccolta dei dati personali dell’utente a meno che non ci sia il suo consenso.

    Fonte: www.ilquotidianoitaliano.it

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